Data: 20/11/2002 11:05

I No Global: "Adesso siamo tutti sovversivi, ma non ci zittiranno"

Oggi sarà una giornata di mobilitazione per i movimentisti napoletani

Notizia:
Domenica scorsa si è svolta un'assemblea del movimento territoriale che ha deciso di rispondere agli arresti dei 20 noglobal con una mobilitazione locale prevista per mercoledì 20 novembre, con un presidio davanti al tribunale alle 10.00, volantinaggio a Piazzale degli Eroi alle 18.00 e alle 21.00 infine un dibattito con proiezioni al C.S.O.A Ex Mattatoio a via del Gazometro (per informazioni è possibile chiamare il numero di telefono e fax 0766-35935 o rivolgersi al numero 188 di via Buonarroti). Gli attivisti propongono lo sciopero a studenti e lavoratori. “Adesso siamo tutti sovversivi, ci sarebbe piaciuto parlare di contenuti, il no alla guerra e alla precarietà nel mondo del lavoro, per un mondo senza frontiere, intensificare le nostre campagne contro i cibi transgenici e l’iper-sfruttamento del pianeta – riflettono i movimentisti di Civitavecchia – avremmo voluto aprire creativamente nuovi spazi di socialità, delineare le alternative al progetto neoliberista, ma ancora una volta come a Genova un anno fa dobbiamo fare i conti con il tentativo di reprimere e criminalizzare il movimento.” I movimentisti ricordano la massa determinata e pacifica di Firenze, nonostante gli allarmismi di politici e media, poi la decisione di alcuni magistrati di Cosenza di incriminare per associazione sovversiva dei militanti. Gli attivisti locali attaccano la sforzo statale di bloccare un movimento in crescita esponenziale soprattutto al Sud dove Termini Imprese lega i lavoratori della Fiat ai giovani dei Forum. “La logica che spinge ad attaccare in maniera così violenta chi lotta contro questo sistema globale è la stessa che legittima le guerre preventive e gli attacchi ai soggetti non garantiti” aggiungono gli attivisti locali, concludendo che però questo stesso contesto stimola altri ad organizzarsi per portare avanti i bisogni di un altro panorama, eterogeneo e vivace. “Chi pensa di farci retrocedere su analisi di pura resistenza contro una repressione dovrà fare i conti con le battaglie che tutti i giorni stiamo costruendo sui territori”. Battaglie che si concentrano su situazioni concrete, ormai difficilmente censurabili.

 

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